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Le maschere e le bugie

C'è differenza tra dire bugie e cucirsi maschere.  E io lo so, perché di bugie ne ho dette tante a me stessa, a loro, a chiunque sapevo ci avrebbe creduto. Ne ho dette tante di bugie a me stessa, io. E prima o poi ho finito per ammetterle tutte,  anche se solo sfinendomi e affaticandomi nella corsa o sfinendomi nel lavoro o caricandomi di punizioni che sapevo solo io essere tali.  Ma c'è differenza tra maschere e bugie. Le bugie si scoprono, poi, e si ammettono o si rinfacciano. Le bugie si pagano. Le bugie si perdonano. Ma le maschere, no, le maschere no. Se nascono dalle bugie, poi, no. Cambiano le voci, cambiano le parole,  si stratificano che non sai più se ci sono o meno fanno male a chi le vede ma non a chi le porta che chi le porta le considera naturali quasi, parte del volto, diventano volto. Chi le porta le difenderà le sue maschere. E se tu le vedi, le stai inventando tu.   Le maschere possono solo cad...

Out of Reach

There is nothing on the way to happiness that I have never actually believed was a real path anyway If there was a path to happiness then life would be linear, and who the fuck knows what's linearity in life these day. It feels more like a schizophrenic explosion of mines all around, some unearth treasures, some cover us with dirt and mud.  Some just happen randomly to you.  It's not clear to me why mourning feels like something that rips your internal organs and your heart feels like shredded beef  but maybe it's because grief must involve not only who left but that piece of you in them you cannot retrieve anymore.  You rip your soul when you let go and letting go does not come easy when they lied and they blamed you and their explosion looked like a treasure but was indeed only a fake shimmering.  And the man you came to love reminds you that it's all about responsibility after all. So could it be resp...

Il nostro posto

Il nostro posto tutti hanno un posto tutti lo cercano anche io Il nostro posto, mio e tuo amore mio ovunque? Ci sono domande che portano altre domande, Amore mio Come fai a sapere le domande giuste? CI sono fotografie che mostrano posti Altre che sono posti Altre che definiscono posti. Amore mio, E come fai tu a definire il mio posto Nell’ovunque che siamo? Capire che il suo posto non era con me L’ho solo capito forse Nel capire che il mio posto non era con lui. E come ho fatto a non capirlo prima? Tutta l'artificialità che ero e che era quel tentativo  di avere un posto.  Forse, è con te, è per te. Ci sta il mio posto, si, io con te, sai? Dove vuoi tu.  Mi tieni la mano? Ti tengo la mano. Ci sono fotografie a tradimento,  Che vado cercando perché ho ancora timore Di dimenticare amore e dolore E dimenticare me con essi Ma Nel vederlo in un posto che è il suo posto Dove niente della mia rab...

Nonostante il tuo veleno

Non vorrei aver pensato che tu fossi innamorato perché dopo averlo visto un uomo innamorato, e di me,  ora so che il tuo era solo uno specchio del mio di amore e non era autentico sentimento, era la mia luce, non la tua.  Non vorrei aver creduto che tu mi stessi rivoluzionando perché ora che sento un'altra rivoluzione, con lui, posso fidarmi insomma del mio isterico cuore? Mi sto tradendo ora o mi sono tradita allora? Non avrei dovuto piangere un altro poco? Non sarebbe forse stato il caso di portare il lutto per almeno un anno qui? Ma si, ancora cerco i frantumi del cuore sotto il letto sopra quel divano in mezzo a maschere di persone vestite in latex nero in direzione aereo Easyjet per Milano.  Ancora vedo barbe folte per strada e occhiali strani e il fashion show che ti mettevi addosso  per convincerci che eri unico e ancora mi sembra di vederti si ogni tanto mi sembra di vederti. Per questo porto ancora il pugnale nel cu...

Che cosa rimane, ancora.

Io lo so bene che bere scotch mi fa diventare frizzante, si, e mi fa sorridere mi eccita e mi fa guardare Lui con gli occhi sinceri.  Eppure poi so anche che tornano i fantasmi perché io le emozioni forti non le so fermare che poi perché dovrei in fondo non mi vogliono uccidere e se fanno male è necessario. E tutte quelle parole che adesso lui, il mio Uomo Color Argento mi fa dire.  Mi fa parlare lui, di tutto, non si spaventa, è mai possibile? Diventato non so come il mio lui preferito, mi fa parlare, e non so se sono pronta, eppure, per parlare.  Dei miei sentimenti così contorti per un uomo, il mio Uomo a Ruota Libera, il mio lui per tanto tempo e poi d'improvviso non più, che non merita sentimenti belli, figurarsi quelli stratificati. Di quei sentimenti difficili, perché finiti male, perché forse inutili e inspiegabili, come si raccontano? Tutte quelle parole, che ancora arrivano con delle lacrime, come un orgasmo che tardava ad arrivare...

D'istinti distinti e d'istanti distanti

Nella mia Melbourne che male non sa farmi mai, mangio i colori tra l’estate e l’autunno e inizio a respirare un po’. Se un anno fa a quest’ora la mia vocina interna mi avesse detto di scappar via, ma non l’avrei mica ascoltata Impegnata com’ero a buttarmi in fondo a lui, al suo sorriso e allo spazietto dolcissimo che aveva tra i denti davanti. Se un anno fa a quest’ora avessi saputo che i miei istinti erano distinti dai suoi e i miei istanti erano distanti dai suoi, non avrei cambiato niente, in fondo, di quei giorni perfetti in cui era tutto ad alta definizione, e lui, lui aveva gli occhi sinceri.  I suoi istinti alla fine distinti e quegli istanti con lui ora distanti, e io, qui, ora, adesso che non so se mi manca o no, quella sensazione che lui portava con sé, quella sensazione di rivoluzione che stavo solo timidamente spolverando, quella rivoluzione fallita.  I miei istinti, non ascoltati, di stare su una di quelle strade su cui ci si ammaz...

Ciao, Ninin

Come sei bella e quanto male fai, ninin, Genova che non sei mai stata sua,  ci pensa lei, che sta invadendo il campo, ancora,  eppure si è innamorata subito dei carruggi strettissimi e senza direzione,  della lanterna, quel faro di città, e del tramonto sul Porto Antico.  Si era innamorata. E mica lo aveva mai detto, a te, ninin. Come sei bella, ninin,  che apri e chiudi storie che lei si è cucita addosso nel tentativo maldestro, il suo,  di conservare i sapori di quella sua fettina di felicità quella sua emozione personalizzata quella sua promessa, mai formulata, di onestà. Ne hai dette bugie, ninin? In quella piazza in cui le hai frantumato il cuore nel gelo di gennaio, ne hai dette di bugie? E hai chiesto scusa, ninin? Hai sentito quanto dolore in quel messaggio che ha mandato? Ed hai provato dopo a chiederle scusa,  di essere cosi bella, con quella luce unica di un sole che bacia caldo e freddo insieme, e di n...